Salta al Contenuto Principale

Mediocrazia

Scritto da il in Sociologia

Non mi riferisco a La Mediocratie di Alain Deneault, edito in Canada e in Francia da Lux Editeur e tradotto in Italia per Neri Pozza da Roberto Boi: non ho letto quel libro (averlo conosciuto m’ha incuriosito) e non so se lo leggerò mai. Mi riferisco alla condizione che, come il sottoscritto, accomuna tanti giovani adulti italiani fra i 25 e i 34 anni; un costante senso d’impotenza verso una società che ci mantiene nell’adolescenza fino a un’età da pensionamento e che c’impedisce l’affermazione.

Sì, ho fatto il classico. E, se soltanto potessi tornare indietro, non ripeterei l’errore: purtroppo non è una prospettiva realistica e sono costretto ad affrontarne le conseguenze. Mi sono persino laureato, eh? Coi miei tempi (pagandomi la maggioranza delle spese universitarie) ho pure conseguito un master, tanta era la paura d’affrontare di nuovo il problema del lavoro. Potessi permettermelo, continuerei a studiare: sembra che non sappia fare altro;