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I capelli bianchi sulle ginocchia

Scritto da il in Psicologia

Qui sarò molto più ‘personale’ del solito, andando a riprendere quella stessa falsariga che caratterizzerà il mio romanzo autobiografico (sempre ammesso che mi decida a scriverlo): vedersi invecchiare – e, soprattutto, vedere come invecchiano i propri cari – è spaventoso; amplifica il senso di smarrimento verso il futuro e la rabbia repressa per i tanti errori commessi in passato. Le possibilità diminuiscono… e quell’attesa ansiogena d’emergere ormai s’avvicina a grandi passi alla rassegnazione.

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Il desiderio del possesso

Scritto da il in Psicologia

Fra i desideri più pericolosi per la psiche umana, nonché uno dei tanti più difficilmente evitabili, è quello del possesso. Non è soltanto una conseguenza della gelosia: il cervello umano riflette le esigenze istintuali, ma gli uomini non procedono per esperienze scollegate. Sopravvivono per l’idea generale che ne deriva e da essa non possono prescindere. Le relazioni, perciò, procedono sulla base della fiducia reciproca che è messa di continuo in discussione dalla natura stessa degli individui.

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Il senso di colpa e la compulsione

Scritto da il in Psicologia

È evidente che la generazione precedente patisca un enorme senso di colpa nei confronti della mia: non sarebbe spiegabile, altrimenti, come possa accettare di mantenerci oltre i trent’anni (e continuare a considerarci giovani). Né apparirebbe giustificabile la compassione verso sconosciuti migranti per i quali i nostri genitori non hanno alcuna responsabilità se non quella d’avere eletto dei governi imbelli per oltre un ventennio. Che, poi, è la medesima e una che riguarda anche i miei coetanei.

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La soddisfazione individuale e le insidie inconsce

Scritto da il in Psicologia

Parliamo di relazioni sentimentali. Possiamo raggruppare gli individui in macro-categorie psicologiche: la mia, fra tutte, è probabilmente la peggiore. Spazio dall’ossessione mai consumata alla passione travolgente, alla delusione, alla solitudine con la stessa disinvoltura di chi timbra il cartellino ed esce a occuparsi dei propri affari. Vittima del meccanismo della dipendenza e dell’assuefazione che caratterizzano ogni aspetto della mia esistenza terrena. Bulimico pure nel rapporto col sesso.

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La depressione da compleanno

Scritto da il in Psicologia

Non tutti reagiamo allo stesso modo nei confronti delle ricorrenze. Io, ad esempio, da vent’anni a questa parte detesto il mio compleanno: più genericamente (come chiunque abbia sofferto di depressione) odio qualunque motivo indotto per essere felice. Nello specifico, invecchiare significa aggiungere un altro chiodo alla croce dell’inutilità individuale e sociale; riconoscere, insomma, i nuovi limiti e le opportunità mancate. Tutto ciò mentre sono costretto a ringraziare per gli auguri ricevuti.

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