Immunità di gregge

Il Regno Unito non adotterà la sul coronavirus: il premier britannico Boris Johnson sostiene che il Paese farà ricorso alla cosiddetta immunità di gregge, aspettando che l’epidemia esaurisca da sé la propria aggressività. Le dichiarazioni dell’ex sindaco di Londra (complice qualche grossolano errore di traduzione) hanno subito “scatenato” delle polemiche, dal momento che in questa prospettiva è legittimo aspettarsi attorno al mezzo milione di decessi; una cifra spaventosa, che rievoca le statistiche dei conflitti mondiali, ma che tutto sommato potrebbe essere giustificabile. Non sappiamo ancora quali conseguenze porterà la pandemia al nostro tenore di vita futuro, però possiamo già ipotizzare un’ulteriore contrazione del potere d’acquisto delle famiglie. In sintesi, oltre alla crisi internazionale dei mercati finanziari, dovremo preoccuparci di come sostenere economicamente i servizi essenziali dopo la revoca della quarantena che dubito finirà il .

Sì, perché in Italia il messaggio non è passato. Tuttora da Nord a Sud molti cittadini ignorano le direttive del Governo e delle amministrazioni locali, mettendo a repentaglio la propria vita e quella altrui: qui la corsa mattutina è diventata all’improvviso un’attività irrinunciabile, ad esempio. Eppure, la strada britannica non è del tutto irresponsabile ed esistono numerose giustificazioni scientifiche a supporto. È piuttosto un problema etico, dovendo consciamente sacrificare una quota significativa della popolazione; mi riferisco agli anziani e agli immunodepressi, più esposti alle complicazioni del coronavirus. Una selezione naturale che nessuno avrebbe contestato appena qualche secolo fa e che prima o poi saranno comunque costretti ad adottare anche gli ospedali italiani. In sostanza significherà esporre la nazione al virus, selezionando chi sottoporre a terapia intensiva e abbandonando gli altri a sé stessi, senza interrompere le attività produttive. Già, un ulteriore problema.

Quando la crisi sarà rientrata, i Paesi che avranno seguito la traccia italiana dovranno affrontare l’inevitabile chiusura delle attività commerciali che sono state costrette ad abbassare le saracinesche durante la quarantena. Ai fondi statali impiegati per superare la pandemia dovranno sommarsi gli ammortizzatori sociali per la disoccupazione dei contribuenti: le cifre previste finora dal Governo non bastano neppure a coprire le spese della prima settimana di reclusione forzata. Il Regno Unito, consapevole del rischio, in questa fase preferisce non precludere la futura ricostruzione… passando sui cadaveri dei suoi stessi cittadini. Considerato che di fronte alla peggiore disgrazia del millennio tutto possa cambiare da un momento all’altro, rispetto al resto dell’Europa ad oggi quello britannico è un approccio inedito e dai risvolti sociali imprevedibili. Come reagiranno, infatti, gli elettori alla morte programmata dei loro famigliari? Non è da escludere neppure una reazione violenta.