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Le speranze perdute degli italiani

Scritto da il in Sociologia

Gli italiani hanno perso le speranze, ma non smettono di comportarsi da persone civili. Anzi… la crisi dei mercati finanziari sembra averli resi più coesi di quanto non fossero negli ultimi decenni: il popolo minuto che compie sacrifici affinché i figli possano studiare è quello che comprende meglio la situazione indegna dei giovani adulti d’oggi, costretti a lavorare gratis e a essere mantenuti dai genitori chissà per quanto tempo ancora. Il futuro non è necessariamente scritto, però non è qui.

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La corruzione dei giovani

Scritto da il in Filosofia

Sebbene io non abbia ancora assunto droghe pesanti e abbia un rapporto ambivalente con la religione, da tempo – persino quando potevo essere considerato tale anch’io – sono considerato un corruttore di giovani: eppure, non ho mai creduto nella storicità della figura di Σωκρατης (difficile convincermi che non fosse un alter ego letterario di Πλατων) e più in generale non m’è mai piaciuta. Lo immagino vecchio, obeso e depravato, mantenuto dalla famiglia… e mi spaventa l’idea di diventare come lui.

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La soddisfazione individuale e le insidie inconsce

Scritto da il in Psicologia

Parliamo di relazioni sentimentali. Possiamo raggruppare gli individui in macro-categorie psicologiche: la mia, fra tutte, è probabilmente la peggiore. Spazio dall’ossessione mai consumata alla passione travolgente, alla delusione, alla solitudine con la stessa disinvoltura di chi timbra il cartellino ed esce a occuparsi dei propri affari. Vittima del meccanismo della dipendenza e dell’assuefazione che caratterizzano ogni aspetto della mia esistenza terrena. Bulimico pure nel rapporto col sesso.

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La democrazia non esiste

Scritto da il in Filosofia

O, meglio, non è proprio come l’intende il senso comune: persino molti professori delle scuole medie superiori tramandano agli studenti dei ‘miti’ (che suppongo derivare dal neoclassicismo) per cui Περικλης sarebbe un modello cui aspirare e la democrazia ateniese del V secolo a.C. un alto esempio di civiltà. Asserzioni tanto ridicole da essere state assorbite passivamente dalla nostra società e riproposte ogni qualvolta accada un evento politico di rilievo. Cercherò di convincerti del contrario.

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Ambientalismo, dieta vegetariana e aborto

Scritto da il in Sociologia

Siamo la società della misantropia. Adottiamo una dieta vegetariana per non sentirci responsabili della morte degli animali d’allevamento, acquistiamo automobili elettriche per non inquinare l’ambiente, ma riteniamo l’aborto un segno della nostra civiltà: qualcosa non quadra (e il sottoscritto non è affatto un anti-abortista). Abbiamo sviluppato una profonda cultura anti-umanistica che antepone l’utile al giusto e per sentirci meglio abbiamo sovvertito l’etica tradizionale in nome del progresso.

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